Tortorella,
Eco Mostra “Ciaramili e graste”, scritture
e segni sui coppi del Cilento
Dall’1 al 3 Agosto 2008 presso la Sala
Consiliare di Tortorella, comune del Parco del
Cilento ( Sa ), sarà organizzata a cura
di Gianluca BERARDI e Arnaldo IUDICI Eco Mostra
“Ciaramili e graste”, Scritture e
segni sui coppi del Cilento, accompagnata dall’esposizione
dei quadri del pittore Eugenio SPOLIDORO
Tra tutte le migliaia di coppi che stanno sui
nostri tetti se ne trovano alcuni che portano
incisi segni o scritte. I muratori ne trovano
uno ogni ventimila coppi vecchi, ma sono pochi
quelli che vengono raccolti e conservati.
Analizzando le diverse tipologie di scritture
si è visto che le prime testimonianze di
cui si dispone riportano la data di fabbricazione,
chiaro desiderio di fermare il tempo e della indicazione
della fabbricazione. Seguendo l’ordine delle
date si vede emergere il desiderio dell’affermazione
di se stesso di fronte al mondo: appaiono nomi,
cognomi e mestieri.
Ma il desiderio di lasciare testimonianze di sé,
dell’esistente, del vivente passa anche
attraverso i simboli, rappresentanti persone,
animali, scherzi, ma anche segni misteriosofici
oltre ad alcuni incomprensibili.
Altra testimonianza incontestabile di scrittura
sui coppi riguarda i numeri riguardanti le quantità
prodotte quotidianamente dal fabbricante. A volte
si adoperava il coppo anche per effettuare operazioni
aritmetiche. Stessa importanza si associa ai marchi
della fornace.
Tra i davvero troppo pochi gli osservatori, raccoglitori
e ordinatori, coscienti che conoscere a fondo
il passato sia un’opzione vincente per arricchire
il futuro, almeno due sono legati a siffatta memoria
delle cose, basata su un originale dialogo con
il cielo.
Uno si chiama Gianluca Berardi (gianberardi@libero.it);
abita a Tortorella (SA) ed è ingegnere.
L’altro è Arnaldo Iudici (iudiciarnaldo@libero.it),
abita a Casaletto Spartano (SA), ed è laureando
in Conservazione dei Beni Culturali.
Credono che la crescita dei piccoli centri e del
territorio non può avvenire senza il rispetto
dell’ambiente e delle tradizioni che le
sono proprie.
E l’Eco Mostra “Ciaramili e graste”
è il risultato di una ampia politica volta
al recupero e alla valorizzazione del Cilento,
zona da riscoprire non solo da un punto gastronomico,
ma anche come paesaggio, memoria collettiva ed
espressione della cultura popolare.
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