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GIOCHIAMO A FARE I POETI
X Edizione del Concorso di Poesia per Bambini
dai 5 ai 15 anni
Al via la nuova edizione del concorso indetto
dall'Associazione Bambini Cerebrolesi
Grazie a un programma riabilitativo domiciliare
intensivo che insegna a credere nel recupero dei
bambini cerebrolesi, l’Associazione Bambini
Cerebrolesi coinvolge attivamente le famiglie
di questi bambini nel percorso di recupero e sostegno,
riconoscendo alla famiglia stessa il ruolo di
sede più idonea e naturale grazie all'amore
e alla dedizione che i genitori, più di
ogni altro, possono dare ai piccoli e che sono
requisiti indispensabili per portare avanti con
determinazione il recupero di ragazzi destinati,
altrimenti, alla totale solitudine esistenziale.
L'Associazione, inoltre, svolge un'intensa opera
di socializzazione presso il Centro Socio-Educativo
Comunale Polivalente di Pisciotta, che ha la funzione
di sportello di orientamento e consulenza sul
territorio regionale, nonchè di laboratorio
di manualità creativa ed espressiva, teso
a valorizzare le potenzialità di bambini
ed adolescenti, cerebrolesi e non, che vi trovano
momenti di aggregazione e crescita per fare insieme:
animazione, disegno, pittura, cucito, informatica,
comunicazione facilitata, gite e attività
ludiche. Presso l'associazione, infine, è
anche disponibile una segreteria, aperta tutto
l’anno, in grado di coadiuvare i volontari
e garantire e tutelare i diritti delle famiglie
associate, venendo incontro a coloro che ne fanno
richiesta, con informazioni su legislazione sociale,
sanitaria e riabilitativa.
Alla luce delle sue finalità e dei suoi
programmi, l'Associazione Bambini Cerebrolesi
indice un Concorso Nazionale di Poesia
per ragazzi, che rientra in un più
vasto progetto inteso ad abbattere barriere e
pregiudizi sull’handicap mediante il conseguimento
di quattro sostanziali finalità.
Le finalità del concorso sono le seguenti:
- far conoscere le potenzialità creative
dei bambini cerebrolesi;
- operare a sostegno delle strutture educative
e scolastiche, sedi primarie per qualsiasi azione
di recupero e di integrazione sociale dei minori
con disabilità;
- favorire la diffusione del metodo della “Comunicazione
Facilitata” che, fornendo un ausilio sia
fisico che emotivo al bambino affetto da patologia
del linguaggio, attraverso il supporto guidato
della tastiera del computer, lo mette in grado
di scrivere pensieri, idee, bisogni e desideri;
- fornire uno sprone e un incoraggiamento –
in specie a bambini e ragazzi con disabilità
– a partecipare ad una bella e sana competizione,
offrendo loro l’opportunità di
salire alla ribalta, esprimendo sentimenti veri.
E’ stata proprio la diretta esperienza
del valore della poesia come strumento prediletto
di espressione dei bambini cerebrolesi ad indurre
l’a.b.c. ad intraprendere l’iniziativa
culturale in oggetto, che si articola in quattro
sezioni:
- Poesie in genere;
- Filastrocche e Giochi di Parole;
- Favole e Fiabe;
- Lavori di Gruppo;
Si ritiene doveroso sottolineare che, nonostante
la rigorosa imparzialità di valutazione
della Giuria, numerosi sono stati, tra i lavori
premiati, quelli realizzati da ragazzi cerebrolesi
e autistici che si sono avvalsi della “COMUNICAZIONE
FACILITATA”.
La Manifestazione – giunta nel 2008 alla
9^ edizione – si è autorevolmente
imposta all’attenzione di scuole di ogni
ordine e grado, a livello nazionale: migliaia
di elaborati individuali e di gruppo, giungono
ogni anno alla segreteria del Concorso, da tutte
le regioni d’Italia al, punto che, senza
una previa selezione dei più meritevoli,
il lavoro della Giuria risulterebbe oltremodo
gravoso. L’iniziativa ha registrato un crescente
interesse di pubblico che non ha lesinato il suo
applauso ai piccoli poeti. Notevole è stata
anche l’eco che la manifestazione ha ricevuto
presso la stampa e le TV. locali e nazionali.
Indimenticabili la gioia e l’emozione profonde
espresse dai giovani poeti premiati e dai loro
genitori. Negli annali del concorso, restano iscritte
attestazioni di grande stima ed apprezzamento
da parte di Docenti e Dirigenti Scolastici di
tutta Italia che hanno seguito i loro ragazzi
in questa entusiasmante e stimolante esperienza.
“Giochiamo a Fare i Poeti”, rappresenta
ormai un appuntamento nazionale, come iniziativa
di grande valore pedagogico e culturale, la quale
proprio nella simpatia che l’ingenuo candore
dell’animo infantile e preadolescenziale
riesce a suscitare nel vasto pubblico, trova le
ragioni più autentiche del suo successo,
grazie al quale incisivamente contribuisce ad
abbattere le barriere del pregiudizio, generando
positive relazioni di amicizia, integrazione e
umana solidarietà.
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il PDF con il regolamento del concorso
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